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Archive for ‘Blog’


Quando il cielo gli cadde sulla testa…

 

Sono un fan di Asterix fin da bambino, quando le sue avventure le seguivo prendendo (spesso più volte) in prestito i volumetti in biblioteca. Condivido questa passione con mio fratello, a cui, per una recente occasione, ho regalato l’ultima opera uscita (pubblicata in realtà nel 2005) e così ho avuto modo anche io di leggerla. “Quando il cielo gli cadde sulla testa” è una storia un po’ atipica (cavolo, ci sono gli ALIENI!) ma tutto sommato assolutamente godibile che non posso che consigliare a tutti.  Un paio di curiosità: il volume è dedicato a Walt Disney e gli alieni cattivi hanno un nome che è l’anagramma di MANGA – mentre l’alieno buono si chiama Toon.

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Video Interviste per “Ombre corte”

Ombre corte, mini corso di sceneggiatura, inizia questo sabato alle 15 alla Biblioteca Rotonda di Modena – e gli organizzatori hanno pensato di preparare un paio di video-interviste a tema da mettere on-line, una al relatore degli incontri (Stefano Ascari) e l’altra al sottoscritto. Realizzazione tecnica by Zona Holden – curata da Walter Martinelli. Trovate i due filmati (di pochi minuti) a questo indirizzo: http://www.comune.modena.it/biblioteche/holden/vi_giorgini2010.htm


Premiazione di Che notte, Holden!

Premiazione Holden

All’interno della consueta cornice della piazzetta della Rotonda / LeClerc di Modena si è tenuta ieri pomeriggio alle 16 la premiazione per l’ottava edizione del concorso di Holden. Ha fatto gli onori di casa Walter Martinelli (Servizio Biblioteche) coadiuvato dall’assessore alle politiche giovanili Fabio Poggi, dal responsabile del centro commerciale e da altri “operativi” del concorso (come il sottoscritto). I testi narrativi e le poesie che hanno vinto o che sono state segnalate hanno goduto dell’intepretazione offerta da Irene GuadagniniLeonardo Martinelli, mentre la parte grafica veniva proiettata sugli schermi ai lati del palco (oltre ad essere visibili nei pannelli di esposizione).
Come sempre un folto pubblico ha assistito alla cosa, tributando ai vincitori i giusti applausi.
Tra gli assenti illustri (per motivi di coincidenti attività) ricordiamo i giurati delle varie sezioni: Doriano Rabotti (prosa), Carlo Alberto Sitta (poesia), Battilani (grafica) e Montanari (giochi di ruolo). Presente in sala Giovanni Finali, tra gli ideatori e promotori di questo concorso artistico fin dall’inizio.


KFlab & A Skeleton Story & Me

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Più o meno alla fine dello scorso anno la KFLab (promettente software house italiana che si occupa di sviluppo e publishing di applicazioni per iPhone) aveva rilasciato qualche informazione su un loro prossimo gioco a scorrimento basato sull’ottimo e ononimo fumetto del duo Rak & Scopetta (edito da GG Studio). Il rilascio di un filmato introduttivo al gioco stesso (non un in-game trailer cmq, ma solo qualcosa che fornisse l’ambientazione per chi non conosce il fumetto) aveva acceso un po’ di hype, scemato via via mentre altri importanti impegni di KF Lab e della produzione grafica avevano fatto slittare l’inizio dello sviluppo. Ebbene, rumors “interni” confermano che l’attesa sta per finire e che entro un mese e mezzo circa questa nuova uscita dovrebbe finalmente arrivare in AppStore.

Ma perché, vi chiederete, vi parlo io di questa cosa?

Non vi viene nessuna idea? Proprio nessuna?

Mmh… sicuri?

Beh, vi do un aiutino: sono io il principale sviluppatore di questo gioco – e ieri sera KF Lab ha potuto provare una prima pre-alpha del gioco in questione .-)

A scanso di equivoci vale la pena fare qualche premessa:

– io NON sono parte di KF Lab, ma solo un esterno a cui è stato affidato il coding relativo al progetto

– io NON ho fatto parte del team di progettazione del gioco (leggesi: il tipo di gioco, cosa succede nel gioco, eccetera, è stato deciso da KF Lab in accordi con la GG Studio)

– io NON ho contribuito in nessun modo alla grafica (realizzata dai professionisti dietro al fumetto)

Il mio ruolo – in questo progetto – si limita allo sviluppo (avendo però un po’ di gradi di libertà sul come implementare le cose, e su come arricchire l’idea di base, nei limiti delle decisioni prese in alto), ma non di meno ho avuto il permesso di vantarmi un po’ della cosa on-line, nell’attesa che escano i filmati ufficiali del gioco stesso sui siti specializzati di settore. E di mostrare un paio di screen in-game – preliminari anche se probabilmente non distanti da quelli definitivi.

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E giacché sono un tipo notoriamente vanesio è facile che questo post non sia l’unico – da qua all’uscita del gioco – in cui parlerò di qualche dettaglio del gioco stesso. Chissà 🙂


Parole D.O.C. propone L’Ombra del Duomo

Parole DOC

Parole DOC

Dopo Ombre corte un’altra interessante iniziativa ripunta i riflettori su L’Ombra del Duomo (antologia di genere fantastico pubblicata dalla defunta Larcher Editore alla fine del 2006 di cui sono stato curatore e uno degli autori): anche  Coop Estense ha deciso di dare spazio a questo volume, all’interno del progetto di valorizzazione degli autori locali.
Il libro – ormai inevitabilmente al termine del suo ciclo di vita – non poteva probabilmente avere un commiato migliore. Oltre ad essere disponibile per la vendita da oggi all’interno dei due Ipermercati di Modena di Coop Estense, questa raccolta di racconti avrà il piacere infatti anche di un’ultima presentazione pubblica, che si terrà all’interno de I Portali il giorno 20 maggio alle ore 18.30. Salvo imprevisti a questo incontro saranno presenti anche la maggior parte degli autori, con i quali ci sarà un momento di commento letterario, che toccherà la genesi e gli sviluppi correlati dei vari brani proposti. Se siete in zona, beh, sappiate che siete tutti caldamente invitati a partecipare 🙂

Ah, vi ricordo i titoli e gli autori dei racconti contenuti nell’antologia: Dum domini cancer (Roberto Barbolini), I due leoni (Cecilia Randazzo), Ossa (Raffaele Gambigliani Zoccoli), Baby Blue (Giuseppe Sofo), Fantasia dopo il disastro (Dorian Reavers), Il cuore nero della città (Gabriele Sorrentino), Il ritorno del Drake (Gabriela Guidetti), La città sommersa (Stefania Gentile), Strutture (Marco Giorgini), Derive (Christian Del Monte) e L’osso del drago (Eliselle).

La copertina è un opera originale di Andrea Corradini.


L’ombra del Duomo – i film

Giovedì 17 giugno alle 18 alla biblioteca Crocetta, Zona Holden presenta i corti realizzati dai partecipanti ai corsi Ombre corte e Azione.
I video sono ispirati a due racconti tratti dalla raccolta
l’Ombra del Duomo: Baby blue di Giovanni Sofo e Strutture di Marco Giorgini.

Qui il volantino ufficiale in PDF.


Shutter Island, yesss…

Shutter Island

…un microscopico post per segnalare che Shutter Island – versione fumetto (targato BD) di Stefano Ascari (che come ripeto sempre, ho il piacere di conoscere) e di Andrea Riccadonna è in questo momento in vendita un po’ ovunque in bundle il DVD e il Blue Ray del film di Scorsese.

Se perciò avete voglia di vedere un bel film, questo giro sappiate che avete pure la possibilità di portarvi a casa una ottima Graphic Novel – curata nel tratto, e con una ottima sceneggiatura 😀

L’avete già acquistato? No? Beh se non avete voglia di cercare in giro sappiate che uno store on-line dove questa accoppiata è già attiva è, ad esempio, questo.


Una storia del Panopticon

Ruth Greg - Una storia dal Panopticon

Tra le cose gradevoli che ogni tanto accadono posso sicuramente annoverare anche le Graphic Novel che, per ricorrenze, o anche no, mia moglie mi regala. Qualche volta è lei a scegliere un autore o un titolo che le ispira, ogni tanto capita che chieda a me di scegliere, in libreria, qualcosa che mi sembra interessante. Quando non capita per una ricorrenza specifica (come Natale o un compleanno) di solito mi piace “rischiare”, e quindi non punto su qualcosa di noto. E oggi mi è caduto l’occhio su questo titolo, edito in Italia dalla Comma 22, realizzato (storia e disegni) da Greg Ruth: Una storia del Panopticon (in inglese in titolo è molto diverso, Sudden Gravity). Di difficile classificazione, realizzato (a detta del curatore, anche se a me non sembra affatto) completamente con un bic (se è stato fatto a bic, qualcuno poi l’ha ripreso e sistemato, e non parlo certo solo del particolare e curatissimo lettering, ma proprio delle tavole…), la storia è una di quelle che normalmente mi piacciono: a cinque giorni da un fantomatico equinozio, in una clinica di igiene mentale, arriva una nuova paziente, che da quel che si dice, ha ucciso i due figli e il marito, prima di dare fuoco alla casa in cui vivevano. E questa situazione, già di per sé particolare, si innesta in un presente fatto di incubi e allucinazioni, di bambini che disegnano il futuro, di lingue arcane, di un passato di esperimenti genetici e tanto tanto ancora. Con il personale dell’ospedale che difficilmente potrebbe essere più strano di così, che inizia a morire.

Non vi dico di più, non perché abbia paura di svelarvi il finale, ma perché, al termine della lettura, non sono sicuro di avere davvero capito la storia, di esserci riuscito ad entrare. Ma il vantaggio di una Graphic Novel, o di un libro, è che nulla vieta di riprovarci, di ritornare ad assaporare questa o quella scena, cercando di nuovo di mettere insieme i pezzi di un mistero molto strutturato, nei confronti del quale anche le note di chiusura dell’autore risultano poco efficaci.

Che dire ancora? Un ottimo tratto, molto realistico, personaggi complessi e ricchi, e una storia tra l’horror e la fantascienza tutt’altro che scontata. Un buon acquisto (alla Feltrinelli il prezzo era 14 euro), ma solo se siete amanti del genere.


L’Ombra del Duomo “sbanca” Parole DOC…

Consumatori Coop - Giugno, pagina 16

Cavolo, tutti i giornali fanno titoli ad effetto e per una volta ho voluto provare a farne uno anche io 🙂
La realtà – dietro questo “sbanca” virgolettato – è che comunque il progetto Parole DOC (collegato a Coop Estense) continua a dare a questa ormai vecchia antologia davvero molte soddisfazioni. Dopo l’ottima presentazione che abbiamo avuto il piacere di fare ormai un mesetto fa, abbiamo infatti avuto la sorpresa di leggere su Consumatori (la pubblicazione mensile prodotta dalla Coop) che L’Ombra del Duomo è secondo come classifica di vendite in questo periodo. Sia chiaro, l’informazione va relativizzata e non di poco. E’ il secondo più venduto tra i volumi presenti nello spazio Parole DOC – e questo vuol dire che si è piazzato bene, ma con decine di copie. Sia come sia, non c’è motivo di non esserne contenti, ed è almeno doveroso ringraziare (ancora) l’organizzazione dietro all’iniziativa e, perché no, i (tanti?) nuovi lettori che hanno deciso di investire qualche euro per scoprire cosa si nasconde tra le vie nascoste della nostra bella città.

P.S. qui c’è il link al PDF di Consumatori di giugno. Vi consiglio di darci una occhiata – anche solo per scoprire chi è l’autore che invece si è piazzato PRIMO, davanti a noi 🙂


Shutter Island – Ascari + Riccadonna

Shutter Island

Alla fine, dopo un caotico ritardo, sono riuscito anche io a comprarne una copia e a gustarmelo, dalla prima all’ultima pagina. Prima l’attesa del film di Scorsese, con la “scusa” di non volermi rovinare il finale, poi l’esitazione alla Feltrinelli, per questo o quel motivo. Per poi preferire IBS – come store – per potere, finalmente, avere questa seconda opera di Ascari (qui con sceneggiatura e lettering) / Riccadonna da aggiungere alla mia mini-libreria di fumetti & Graphic Novel.
Che dire? La storia di Dennis Lehane (uscita in Italia con il titolo “L’isola della paura“) è un capolavoro, e questa (per me) seconda trasposizione ne esalta vari aspetti, in modo diverso rispetto al film. Forse qui è la vicenda che fa da padrona, rispetto all’interiorità dei protagonisti, ma le tavole e i dialoghi riportano e richiamano sensazioni e claustrofobia. Concedendo molto, sotto l’aspetto visivo, soprattutto nei momenti onirici che qui mi sono sembrati potenti ed emozionanti, e aggregando, in poche frasi, complessi passaggi mentali, che sono poi lo scheletro forte di questa vicenda.

Se avete amato David, sappiate che qui ritroverete assonanze visuali con parte di quei personaggi, ma che il contesto e le scelte stilistiche sono abbastanza diverse da ridurre questa caratteristica giusto ad un breve Deja Vu. Certo è che, qui, non c’è Di Caprio e che, per forza di cose, il fatto di avere condensato una storia così complessa in (relativamente) poche tavole, pur celebrando la capacità (non certo in dubbio) dello sceneggiatore, vi potrà lasciare con una riflessione aperta sull’impatto diverso che possono avere i vari media.

Ma se accettate il mezzo, sappiate che poco si perde dell’opera originale in quanto le edizioni BD hanno pubblicato. Il taglio, dicevo, non è quello del film, e questa esperienza sarà quindi un di più, un inoltre, non solo un anche. Tanto di cappello, davvero, agli autori.